Statua di Castel Sant'Angelo
La statua di Castel Sant'Angelo è la figura in bronzo dell'Arcangelo Michele situata sulla sommità di questa fortezza romana. La scultura raffigura l'angelo che rinfodera la spada per simboleggiare la fine di una devastante pestilenza. Questo monumento funge da suggestivo punto focale sopra il Tevere e il ponte adornato dagli angeli del Bernini.
Supporto quando ne hai bisogno
Assistenza clienti per aiutarti con tutto ciò di cui hai bisogno dalle 8:00 alle 18:00.
Prenotazione online rapida
Seleziona il tuo biglietto in base alle tue esigenze e preferenze ed evita le code prenotando qui.
Attrazione principale a Roma
Sali attraverso i livelli della fortezza per osservare la storia architettonica e l'evoluzione della città.
Qual è la statua in cima a Castel Sant'Angelo?
La statua che corona Castel Sant'Angelo è un Arcangelo Michele in bronzo realizzato da Peter Anton von Verschaffelt nel 1753. Posizionata sulla terrazza più alta del castello, la figura mostra Michele nell'atto di rinfoderare la spada, un gesto che segna il momento in cui apparve sopra la fortezza per annunciare la fine di una peste che aveva colpito Roma.
Michele, chiamato anche Michele il Tassiarca, è un arcangelo riconosciuto nel Cristianesimo, nell'Ebraismo e nell'Islam come il guerriero di Dio. Nella dottrina cattolica romana, svolge quattro ruoli principali: capo dell'esercito celeste contro le potenze dell'Inferno, angelo della morte che accompagna le anime in Paradiso, pesatore di anime sulla bilancia e guardiano della Chiesa. La posa della statua a Castel Sant'Angelo cattura il suo primo ruolo: il comandante militare che ha appena vinto una battaglia.
In molte raffigurazioni della storia dell'arte, Michele appare come un guerriero armato di elmo, spada e scudo, spesso ritratto sopra un serpente o un drago sconfitto. L'interpretazione di Verschaffelt a Castel Sant'Angelo adotta un approccio più pacato: invece di mostrare un guerriero nel bel mezzo del combattimento, cattura il momento successivo alla vittoria: la spada che torna nel fodero, la peste che finisce, la città salvata.

In che modo l'Arcangelo Michele ha dato il nome al castello?
Nel 590 d.C., una peste colpì la popolazione di Roma. Papa Gregorio Magno condusse una processione religiosa verso la Basilica di San Pietro per chiedere la fine dell'epidemia. Secondo la leggenda, il Papa vide l'Arcangelo Michele apparire sulla sommità del Mausoleo di Adriano. L'angelo rinfoderò la spada, segnalando la conclusione del castigo divino. La peste cessò poco dopo questo evento.
Di conseguenza, il popolo rinominò la struttura Castel Sant'Angelo per onorare l'apparizione. Questa narrazione spiega la transizione dell'edificio da tomba romana a fortezza cristiana.
Come è cambiata la statua sulla sommità di Castel Sant'Angelo nel corso dei secoli?
La statua che corona Castel Sant'Angelo si è evoluta attraverso tre versioni principali a partire dal Medioevo. Ogni versione ha utilizzato materiali diversi per resistere alle condizioni atmosferiche sulla sommità della fortezza:
| Periodo | Dopo il 590 d.C. |
|---|---|
| Materiale | Legno |
| Scultore | Sconosciuto |
| Stato attuale | Perduta a causa del naturale deterioramento. |
| Periodo | 1536 – 1753 |
|---|---|
| Materiale | Marmo |
| Scultore | Raffaello da Montelupo |
| Stato attuale | Situata nel Cortile dell'Angelo. |
| Periodo | 1753 – Oggi |
|---|---|
| Materiale | Bronzo |
| Scultore | Peter Anton von Verschaffelt |
| Stato attuale | Si trova ancora sulla sommità del castello. |
Dove si può vedere la statua e quali sono i migliori punti di osservazione?
La statua di Castel Sant'Angelo è visibile da tre punti distinti all'interno e intorno al monumento:

Dall'esterno
La statua di Castel Sant'Angelo è visibile da diversi punti lungo le sponde del Tevere, con la prospettiva principale situata su Ponte Sant'Angelo. Attraversando il ponte a piedi verso la fortezza, la figura bronzea svetta sopra le mura cilindriche.
Anche il Lungotevere Castello offre scorci del monumento stagliato contro il cielo. Questi punti di osservazione esterni permettono ai visitatori di apprezzare le proporzioni della statua e la sua collocazione nel paesaggio architettonico della città. Queste aree rimangono accessibili al pubblico a qualsiasi ora senza necessità di un biglietto d'ingresso.
Dalla terrazza

Dalla terrazza
I visitatori che entrano nella fortezza possono salire attraverso i livelli interni fino a raggiungere la Terrazza dell'Angelo sulla sommità. Questa posizione offre la prospettiva più ravvicinata della statua di Castel Sant'Angelo. Da questa altezza è possibile osservare la trama delle piume, i lineamenti del volto e i dettagli della spada.
La terrazza funge da punto di osservazione offrendo un panorama a 360 gradi su Roma, inclusa la Basilica di San Pietro e il fiume Tevere. L'accesso a questo livello richiede un biglietto d'ingresso standard e comporta la salita di diverse rampe di scale attraverso la struttura storica.
Foto: “Roma, Castel Sant'Angelo - Terrazza dell'Angelo" di Bogdan Tapu.

Il marmo di Montelupo all'interno
Per vedere il predecessore dell'attuale opera in bronzo, i visitatori devono recarsi al Cortile dell'Angelo ai piani inferiori. Questo cortile ospita l'originale statua di Castel Sant'Angelo del 1536 scolpita in marmo da Raffaello da Montelupo. Questa versione ha occupato la sommità per oltre due secoli prima della sua sostituzione a causa del deterioramento strutturale.
L'accesso a questo cortile è incluso nel biglietto d'ingresso per il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. Il passaggio dal marmo al bronzo rappresenta un cambiamento significativo nella strategia di conservazione della statua di Castel Sant'Angelo nel tempo.
Chi sono le statue degli angeli su Ponte Sant'Angelo?
Gian Lorenzo Bernini, lo scultore barocco, progettò le 10 statue di angeli che costeggiano Ponte Sant'Angelo nel 1668-1669, su commissione di Papa Clemente IX. Ogni angelo regge uno strumento della Passione di Cristo (gli oggetti associati alla crocifissione), creando un percorso processionale dalla città verso il castello.
Bernini realizzò i bozzetti per tutte e 10 le figure e ne scolpì due di propria mano: l'Angelo con la Corona di Spine e l'Angelo con il Titolo della Croce (il cartiglio INRI). Papa Clemente IX le trovò così pregevoli che ordinò di conservarle al chiuso per proteggerle dalle intemperie. Gli originali si trovano oggi nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte a Roma, e le copie eseguite dagli assistenti del Bernini si trovano sul ponte al loro posto.
I restanti otto angeli furono scolpiti da artisti della bottega del Bernini, ognuno responsabile di una figura:
- Angelo con la Colonna di Antonio Raggi
- Angelo con i Flagelli di Lazzaro Morelli
- Angelo con la Corona di Spine (copia da Bernini; originale in Sant'Andrea delle Fratte)
- Angelo con il Sudario di Cosimo Fancelli
- Angelo con la Veste e i Dadi di Paolo Naldini
- Angelo con i Chiodi di Girolamo Lucenti
- Angelo con la Croce di Ercole Ferrata
- Angelo con il Titolo della Croce (copia da Bernini; originale in Sant'Andrea delle Fratte)
- Angelo con la Spugna di Antonio Giorgetti
- Angelo con la Lancia di Domenico Guidi
Quali altre statue e opere d'arte si trovano all'interno di Castel Sant'Angelo?
Oltre all'Arcangelo Michele sulla sommità e agli angeli del ponte, Castel Sant'Angelo custodisce collezioni che riflettono i suoi secoli di trasformazione da mausoleo a fortezza, a residenza papale, a museo:

Il Cortile dell'Angelo
Il cortile interno, chiamato Cortile dell'Angelo, è il luogo dove oggi si trova l'originale Arcangelo Michele in marmo di Raffaello da Montelupo, dopo la sua rimozione dal terrazzo nel 1753. Il cortile conserva anche palle di cannone ed equipaggiamenti militari risalenti ai secoli in cui il castello fungeva da fortificazione, collocati accanto all'angelo marmoreo in un insolito contrasto tra arte sacra e materiale bellico.
Foto: “Raffaello da Montelupo Angel” di Jacopo Werther.


